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Uniti contro i tagli della Legge di Bilancio 2018

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Anfia, Federauto e Unrae hanno inviato al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio, in vista dell’esame della Legge di Bilancio 2018, una lettera per ribadire la necessità di mantenere invariati i fondi destinati all’autotrasporto “(…) stante la loro dimostrata importanza, determinante nel sostenere gli investimenti e lo sviluppo del parco circolante italiano dei veicoli industriali dei rimorchi e semirimorchi – pesantemente obsoleto – verso la necessaria sostenibilità economica ed ambientale”.

Il disegno di legge prevede infatti una riduzione delle risorse destinate all’autotrasporto “(…) che - scrivono ancora le tre associazioni - si ripercuoterà sugli investimenti delle imprese e conseguentemente sul mercato dei veicoli e sull’indotto, già penalizzati dalla crisi degli ultimi anni e dalla quale stanno uscendo con fatica in funzione del sostegno pubblico, ancorché non strutturale”.

Oltre a questi tagli, a oggi la Legge di Bilancio 2018 prevede la proroga di un anno dell’iper ammortamento al 250 per cento e del super ammortamento con percentuale di agevolazione però ridotta dal 140 al 130 per cento. Se la Legge non verrà modificata alla Camera, da quest’ultima agevolazione fiscale sarebbero esclusi, oltre a quelli cosidetti ‘a deducibilità limitata’ (vedi art. 164, comma 1 b) e b-bis) del TUIR), anche tutti gli altri veicoli e mezzi di trasporto (aeromobili da turismo, navi e imbarcazioni da diporto, autovetture ed autocaravan, ciclomotori e motocicli) utilizzati come beni strumentali nell'attività dell'impresa.

Attualmente la Legge di Bilancio 2018 è già passata al Senato e ora prosegue il suo iter parlamentare alla Camera.

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Al via il ‘Progetto Giovani Conducenti’

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A Palermo 500 studenti hanno partecipato a un’iniziativa dedicata ai futuri driver. L’obiettivo degli organizzatori è promuovere la formazione di una nuova generazione di autisti professionali

 

Il ‘Progetto Giovani Conducenti’ arriva nelle scuole siciliane. Lo scorso 19 maggio, a Palermo, gli studenti delle scuole tecniche e professionali hanno avuto la possibilità di partecipare a un convegno promosso dall’Unrae e dal Comitato Centrale dell’Albo degli Autotrasportatori. Oltre Albo e Unrae, l’evento ha coinvolto anche le principali associazioni dell’autotrasporto e il CNOS-FAP (Centro Nazionale Opere Salesiane per la Formazione e l’Aggiornamento Professionale). All’incontro hanno preso parte circa 500 studenti, tra i 18 e 29 anni, ai quali sono stati illustrati i termini del progetto. Per l’occasione, i giovani partecipanti hanno avuto modo di vedere da vicino, sotto la guida di esperti, i veicoli di ultima generazione esposti dalle aziende associate all’Unrae. Le nuove tecnologie richiedono figure sempre più qualificate nel settore automobilistico e ciò combacia perfettamente con la volontà di quei giovani allievi che vogliono mettersi in gioco.

Il Progetto Giovani Conducenti è stato fortemente voluto dal Comitato Centrale dell’Albo – spiega Maria Teresa Di Matteo, presidente del Comitato Centrale dell’Albo degli Autotrasportatori - e portato avanti con l’appoggio delle Associazioni di categoria per offrire un’opportunità concreta ai giovani, dando loro una formazione adeguata a svolgere un lavoro qualificato qual è l’autista di mezzi pesanti. Il numero di domande presentate per acquisire le patenti specifiche non fa altro che confermare la bontà della scelta fatta nell’avviare questo progetto”.

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Nel primo semestre è di + 35,5% il mercato dei veicoli rimorchiati

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Secondo le proiezioni effettuate dal Centro Studi e Statistiche di Unrae sulla base dei dati forniti dal Ministero dei Trasporti, nel primo semestre del 2016 le immatricolazioni di rimorchi e semirimorchi con massa totale a terra superiore a 3,5 t ha raggiunto le 7.600 unità, contro le 5.607 dello stesso periodo dello scorso anno, con un incremento del 35,5%.

“Il mercato dei veicoli rimorchiati – sottolinea il coordinatore del Gruppo Rimorchi e Semirimorchi di Unrae e general manager di Lamberet, Sandro Mantella (nella foto) – dimostra un andamento incostante: i rilevamenti indicano differenze di trend talvolta rilevanti di mese in mese, legate anche alle scadenze della concessione degli incentivi agli investimenti nel settore, derivanti dalle disposizioni contenute nelle leggi di stabilità e da altri provvedimenti che hanno avuto esito stimolante sulla domanda (super-ammortamento)”.

Le rilevazioni effettuate sui dati di immatricolazione denunciano anche la difficoltà di identificare le carrozzerie dei veicoli rimorchiati, i cui allestimenti finali non sono specificati nelle carte di circolanzione per una quantità importante di mezzi.

“Il Gruppo Rimorchi e Semirimorchi di Unrae – prosegue Sandro Mantella - plaude all’iniziativa della Direzione Generale della Motorizzazione del Ministero dei Trasporti, che con circolare emanata il 12 luglio scorso ha stabilito le procedure per implementare la digitalizzazione dell’Amministrazione dei Trasporti, favorendo tra l’altro una maggior puntualità nella comunicazione dei dati di mercato. Ci impegneremo a collaborare in tal senso col Ministero dei Trasporti, anche per rendere più significative, ai fini di analisi del mercato, proprio le individuazioni delle carrozzerie dei veicoli rimorchiati.”

Sulla base dei dati del primo semestre e considerata l’ormai prossima introduzione di disposizioni che favoriranno il necessario rinnovo del parco circolante che, per quanto riguarda i rimorchi, deve portare verso più alti standard di sicurezza generale, oltre a favorire lo sviluppo dell’intermodalità, si può prevedere che alla fine del 2016 le immatricolazioni annuali di rimorchi e semirimorchi possano raggiungere le 15.000 unità.

 

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Nasce il Gruppo Rimorchi e Semirimorchi di Unrae

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Il mercato dei veicoli rimorchiati in Italia è in crescita, ma presenta un parco circolante obsoleto dal punto di vista tecnologico e della sicurezza. Questi i temi affrontati dal Gruppo Rimorchi e Semirimorchi, costituito di recente dalla Sezione Veicoli Industriali di Unrae, l’Unione nazionale rappresentanti di veicoli esteri: coordinato da Sandro Mantella, si pone l’obiettivo di analizzare l’andamento del mercato e l’aggiornamento del parco, nonché seguire le problematiche legate alla circolazione e all’impiego di tali mezzi.

Nel 2015 il mercato italiano dei rimorchi e semirimorchi con massa totale a terra superiore a 3,5 tonnellate ha fatto registrare un totale di 10.594 unità immatricolate, contro le 6.643 unità del 2014, con un incremento del 59,5%. In questo mercato, le immatricolazioni di veicoli rimorchiati di fabbricazione estera rappresentano ormai una quota superiore al 60%.

Nei primi cinque mesi del 2016 il Centro Studi e Statistiche Unrae stima che siano stati immatricolati circa 6.700 rimorchi e semirimorchi, con un incremento intorno al 40% rispetto allo stesso periodo del 2015, quando ne furono immatricolati 4.806. A determinare questo incremento ha contribuito soprattutto il mese di marzo, dove il mercato ha registrato un balzo di crescita a tre cifre rispetto al marzo 2015, dovuto alla scadenza degli incentivi nel settore intermodale.

Anche il comparto dei rimorchi e semirimorchi soffre degli stessi ritardi nell’aggiornamento dei dati di mercato che interessano il settore dei veicoli industriali. Tra i compiti assegnati al nuovo Gruppo c’è naturalmente anche quello di operare per superare tale criticità in collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, in modo che anche questo comparto possa essere identificato nelle sue esatte dimensioni e caratteristiche.

“Anche in questo settore, l’Unrae ha intensificato il dialogo e il confronto con le istituzioni - ha dichiarato Franco Fenoglio, presidente della Sezione Veicoli Industriali di Unrae - allo scopo di promuovere e sostenere misure che consentano un efficace rilancio di un comparto di rilevante valenza per il Sistema Paese, sia da un punto di vista economico che della logistica dei trasporti”.  

L’obiettivo primario che Unrae chiede al Governo di attuare è quello di ringiovanire il parco circolante, per adeguarlo alle più moderne soluzioni offerte dalla tecnologia del settore: l’obsolescenza dei veicoli rimorchiati presenta grandi problematiche soprattutto dal punto di vista della sicurezza, per questo è essenziale che gli incentivi destinati al settore per il rinnovo del parco siano indirizzati tanto ai rimorchi quanto ai semirimorchi e non confinati ai soli veicoli destinati all’intermodalità.

È importante anche che gli interventi in favore degli investimenti vengano concessi a fronte di comprovata rottamazione, e non a semplice radiazione, di veicoli con anzianità superiore almeno a dieci anni, per l’acquisizione di rimorchi e semirimorchi nuovi dotati di tutti i sistemi di sicurezza previsti.

Dal punto di vista della tutela ambientale, si potrebbero emanare disposizioni che prevedano che sui veicoli dotati di gruppi endotermici autonomi, destinati all’alimentazione di particolari allestimenti (Adr, Atp, apparecchi di sollevamento e movimentazione) tali gruppi rispondano alle più recenti norme antinquinamento dettate per i motori non destinati alla trazione.

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